In scena nella stagione 2007/2008

Teatro Lo Spazio - Sala Grande

24, 25, 26 27 e 28 luglio 2008 ore 21.00

Premio Teatrale

“Autori nel cassetto, Attori sul comò”

Prima edizione

24, 25, 26 e 27 luglio 2008 - Serata finale e premiazione: 28 Luglio 2008

Premio per corti teatrali, 5 serate, happening da non mancare

tutte le sere alle ore 21.00

Premio ideato e diretto da Michela Andreozzi, Alberto Bassetti, Rosario Galli, Francesco Verdinelli, Adriano Vianello

Inizia giovedì 24 luglio, alle ore 21, la Prima edizione del Premio “Autori nel cassetto Attori sul como”, dedicata a spettacoli di autori italiani contemporanei.

Il Premio vedrà sul palco del TeatroLoSpazio.it alternarsi di più sintesi di spettacoli, della durata massima di 15 minuti, alla fine dei quali… verrà staccata la corrente elettrica. Tra uno spettacolo e l’altro è prevista una breve pausa-birra-drink di dieci minuti, con interventi estemporanei di amici attori e musicisti. Ogni sera il pubblico e una Giuria tecnica formata da autori, attori, registi e produttori presenti nel cartellone della prossima stagione teatrale del TeatroLoSpazio.it, sceglieranno uno spettacolo;

lunedì 28 luglio i vincitori delle 4 serate si sfideranno per vincere il Premio che consiste nell’uso gratuito della sala, per mettere in scena il lavoro per due settimane, nel corso della prossima stagione.

14,15,16 Luglio 2008 ore 21,00 - ingresso 5 euro tessera 3 euro

Viaggio nella

DIVINA COMMEDIA

con

Mariateresa Martuscelli

(e gli spettatori inconsapevoli compagni di viaggio occasionali)

coordinamento a cura di

Rosario Galli

Negli ultimi tempi la Divina Commedia è diventata popolare grazie alle serate televisive di Roberto Benigni; qualcuno ha deciso di farne un musical.

Mariateresa Martuscelli l’ha imparata tutta a memoria: 100 canti, 4.228 versi, 540 giorni per impararli.

Il motivo di tale impresa non è uno sfoggio di virtuosismo mnemonico; la memoria è come un muscolo che se sollecitato risponde e diventa sempre più forte; ma la memoria non è un contenitore inerte, da riempire in modo meccanico - e faticoso - di dati, informazioni che poi giacciono lì statici e sempre pronti a svanire; piuttosto è una facoltà attiva, creativa, ri-creativa, se si vuole, elaborativa, che concorre in modo molto sostanziale alla formazione della nostra identità umana. Tutto, tranne che una facoltà accessoria.

Mariateresa Martuscelli offre un’opportunità in più di compiere, all’interno del capolavoro dantesco, percorsi nuovi, forse meno scontati dei soliti, o forse tradizionalissimi; tutto dipende dalle richieste degli spettatori che liberamente possono chiedere uno dei 100 canti in una sfida altamente rischiosa, ma affascinante.

Sono loro a scegliere le tappe dei percorsi all’interno dell’Inferno, Purgatorio, Paradiso e a costruire quindi, di sera in sera, uno dei tanti percorsi possibili nel viaggio che testimonia la paradigmatica, decisiva, esperienza spirituale di un uomo impegnato nella definizione più alta della propria identità.

Più o meno ciò che è avvenuto all’attrice che ha vissuto un anno e mezzo a studiare la Divina Commedia; più si addentrava nei canti e più il “viaggio” diventava coinvolgente assumendo le caratteristiche di un’esperienza che ciascun uomo è chiamato a compiere prima o poi nella vita, indipendentemente da come decida di misurarsi con essa. Dante ha avuto il coraggio, la capacità, la volontà, di affrontare se stesso e quella crisi decisiva che mette ciascuno di fronte a se stesso almeno una volta nella propria esistenza. Viene insomma per tutti un “mezzo – non banalmente anagrafico, ma esistenziale -del cammin di nostra vita” .

Certo ci vuole coraggio per scendere nel proprio Inferno, per guardare in faccia il proprio peggio e ciò a cui espone. E guardare nel proprio peggio è guardare nel peggio di tutti gli uomini, vedere il proprio lato bestiale, assassino, ladro, traditore…

Poi può venire il recupero della propria dimensione umana – dolente, fallibile, imperfetta quanto si vuole, ma degna di essere amata, accettata e soprattutto condivisa con i propri compagni di viaggio.

Dal 9 all' 11 Luglio 2008

Ore 22:30 SPAZIO DOPOTEATRO

Il Golem di Praga

Di e con Valeria Colangelo

Al contrabbasso Ugo Valentini

Regia di Giancarlo Fares

È la storia di un uomo di pace, Yeuda Low Ben Betzalel, che, per non lasciare morire il suo popolo, crea, grazie alle formule ricavate dalla Cabala Ebraica, un uomo d’argilla, il Golem, che libererà il ghetto dalle ingiurie e dalle vessazioni che il popolo ebraico subisce, per poi ritornare argilla.

“Il Golem di Praga” interamente riadattato alle note di un contrabbasso dopo numerose repliche rappresenta oggi un lavoro puntuale di assonanza tra musica e parola che scivola fluido lungo i cinquanta minuti di racconto. Porta in scena la storia, antica quanto attuale, di un popolo che reagisce alla paura con la speranza, la fede e la creatività. La capitale ceca del 1500 rivive così sul palcoscenico, tra musiche Yddish e contemporanee, interpretate dal contrabbassista Ugo Valentini.

SPAZIO MUSICA

Il 3 Luglio 2008 dalle 22,00

Concerto del gruppo “Psyche Digghe”.

Psyche Digghe, formazione composta da musicisti esperti e provenienti da varie formazioni della capitale, esordisce sul palco di Via Locri 42 con un repertorio composto essenzialmente da cover anni ’60 e ’70: rock blues e psichedelia a braccetto, in una miscela che si allarga alla rivisitazione di classici di Lucio Battisti e dei Beatles.

Formazione: Davide Antinucci, chitarra e voce Ugo Annibali, chitarra Niccolò Valaperti, tastiere e voce Giorgio Roger Onetti, basso e voce Costanza Caffarelli, batteria

Dal 19 al 23 Giugno ore 21:00

e nei giorni 20, 21, 22 Giugno 2 spettacoli, ore 21.00 e ore 19:30

“Le pazze”

di Guido D’Avino,

con

Alessandro Martini, Claudia Vernier, Danilo Puce, Domenico Argentieri, Emanuele Simeoni, Erica Verducci, Erika Trasatti, Federica Tartaglia, Laura Arleo, Laura Belloni, Luca Mazzone, Marta Bruckmann, Paolo Di Vico, Rossella Fava, Urbano Abbonato,Valentina Sinagra

Dal 14 al 20 Giugno

Ore 22:30 SPAZIO DOPOTEATRO: Un corto teatrale

"Nun me posso move"

Scritto e diretto da

Massimiliano Pazzaglia

con

Amedeo D'Amico, Fabio Farronato,

Massimiliano Pazzaglia

Due pizzardoni.(A Roma i Vigili urbani sono chiamati affettuosamente "Pizzardoni") Accerchiati da un milione novecentocinquantamila automobili. E poi, un uomo del nord con un forte senso civico. Un posto auto riservato ai diversamente abili, occupato da qualcuno senza averne diritto. Scintilla di un dialogo surreale (ma poi non tanto) fra due mondi: quello del "vivi e lascia vivere" e quello del "non si può girare la testa dall'altra parte". E intorno, Roma e le sue strade, le stesse di duemila anni fa, quand'erano percorse a piedi dalle milizie romane. Percorse oggi, dai nuovi legionari del volante, in un periodo in cui se non hai almeno due macchine non sei nessuno.

Il 18 Giugno 2008

SPAZIO TEATRO Ore 21:30

INGRESSO LIBERO

Iaia Forte, Maria Cristina Blu, Daniele Cavallini ed Eleonora Mazzoni porteranno in scena i versi dei più grandi poeti del nostro tempo e di tutti i tempi, al Teatro Lo Spazio di Roma (via Locri 42/44) per il ciclo a tema in due serate TEATRO DELLA POESIA 08. Martedì 10 giugno alle 21.30, IAIA FORTE sarà interprete di L’amore è un sentimento – la grande poesia d’amore, da 0 a 2008, accompagnata da musiche di Pierluigi Virelli. Mercoledì 18 giugno, sempre alle 21.30, Maria Cristina Blu, Daniela Cavallini ed Eleonora Mazzoni affronteranno il tema Il fuoco e la rosa sian uno – poesie verso, o contro il cielo con l’accompagnamento percussivo di Simone Haggiag. Per l’occasione il poeta Davide Rondoni leggerà brani dal suo nuovo libro Apocalisse amore (Mondadori 2008). TEATRO DELLA POESIA mercoledì 18 giugno, alle 21.30, con “Il fuoco e la rosa sian uno”, una dedica poetica, teatrale e musicale alla inevitabile relazione, attiva o reattiva, dell’uomo con il cielo.

16 e 17 Giugno 2008

Ore 21:00

“Le faremo sapere”

di Francesca Piccoletti

Speciale tecniche di improvvisazione e interazione teatrale

Sembrava un provino come tanti altri, il solito regista burbero, i soliti monologhi, la solita giuria. Nessuno degli attori avrebbe mai sospettato che quei provini si sarebbero svolti interamente senza alcun copione... E' questa l'idea da cui nasce “Le faremo sapere”, il nuovo spettacolo di improvvisazione teatrale, ideato e diretto da Francesca Piccoletti, in cui 7 attori reciteranno senza alcun copione o canovaccio e seguendo le direttive di un inflessibile regista che indicherà loro, durante lo spettacolo, titoli e stili teatrali delle improvvisazioni. A decidere chi sarà il protagonista della seconda parte dello spettacolo sarà il pubblico, l'unico arbitro del destino degli attori che tenteranno in ogni modo di corrompere gli spettatori e di dimostrare di essere i migliori per ottenere una parte di primo piano. Lo spettacolo sperimenta l'utilizzo di tecniche e stili di improvvisazione differenti, proponendo una prima parte dedicata alle improvvisazioni più brevi e veloci ed una seconda parte che presenta un atto unico da 25 minuti in cui i ritmi sono più lenti e si scava più in profondità nelle caratteristiche dei personaggi e nei rapporti tra essi.

con

Cecilia Marchi,Maura Bertoldi, Francesco Lancia, Fabrizio Lobello, Giuseppe Marchei, Cecilia Marchi, Tania Mattei, Francesca Piccoletti, Gioia Proietti, Giuseppe Romeo, Simone Tani

Il 10 Giugno 2008

SPAZIO TEATRO Ore 21:30

INGRESSO LIBERO

dal 5 all’8 Giugno 2008 ore 21:00

“Lumacone Express”

di e con

Daniele Fabbri e Stefano Sai

musiche di Stefano Sai

regia

Daniele Fabbri

LumaconExpress è una gita immaginaria in posti reali, e come in ogni gita che si rispetti, a farla da padrone sono le canzoni e la voglia di ridere. La formula del teatro canzone, ossia l’alternarsi di recitazione e “canzone teatrale” con la musica dal vivo crea il giusto flusso di ritmo e sensazioni, consentendo di oscillare continuamente tra serio e faceto con estrema naturalezza e godibilità.

Chi acquista in anticipo il biglietto contattando Lodomaccanto a info@lodomaccanto.it avrà diritto al biglietto di ingresso ridotto

Il 2 Giugno 2008 alle 21.00

E in recita straordinaria il 3 Giugno alle 21.30

Il 29, 30 e 31 Maggio 2008

SPAZIO TEATRO Ore 21:00

Synergie Teatrali

Presenta

“A e dè d’incù”(“Al giorno d’oggi”)

con

Libero Sansavini

scritto e diretto da

Gianni Guardigli

Regista assistente

Felice Leveratto

Costumi

Claudia Calvaresi

Disegno luci

Lorenzo Carlucci

si ringraziano per la collaborazione:

Stefano Artissunch, Danila Celani e Massimiliano Flagelli

Note di Regia:

In qualche angolo della Romagna esiste un’aia dove una vecchia signora vede scorrere la sua vita, con la densità di chi combatte e, perché no, si compiace anche delle sue ossessioni. Non le piace il mondo di oggi, non le piacciono le persone di oggi e il loro modo di vivere. “A e dé d’incù…” diventa così un intercalare per esorcizzare ciò che non le piace. Una specie di mantra al negativo per ripulire tutto ciò che nel mondo di oggi per lei non funziona. L’ossessione della sua vita si cela dietro e davanti il ricordo di un muro bianco, un quadro che la perseguita e non smetterà di perseguitarla in eterno. Un episodio avvenuto ai tempi della guerra, che ha cambiato la sua vita e la rincorre non solo nei travagliati sogni, ma anche quando a occhi aperti siede davanti alla porta, quando la tenda è mossa dal vento che spazza l’aia. Proprio quella tenda che è stata messa lì per proteggere qualcosa che ormai è “improteggibile”. La guerra è lontana, ma in qualche parte del mondo vivono e proliferano infinite altre guerre e anche nella nostra apparente tranquilla vita democratica si annidano malefici desideri di assolutismi e insidiosi germi di dittatura. Forse nella apparente ingenuità che guida il modo di vivere della signora si nasconde una latente consapevolezza di tutto ciò e la grottesca messinscena delle sue giornate è la sua risposta e la dichiarazione delle sue difese. La signora diventa così una metafora che trattiene in sé tanti aspetti del nostro mondo moderno, da troppo tempo in fuga da tutto ciò che fa pensare e proiettato verso le scorciatoie facili dell'antipolitica così propensa a indicare le cose che non funzionano senza però dare mai un'indicazione, un consiglio per costruire invece “le cose che potrebbero funzionare”.

Gianni Guardigli

Dal 20 al 25 Maggio 2008

SPAZIO TEATRO Ore 21:00 domenica ore 18:00

Kairos & Progetto Miniera

presentano

Mamma Randagia

con

Anna Màlvica Piero Nicosia

musiche Valerio Vigliar

luci suono assistente alla regia Ahmed Siliman

Testo e Regia di

Thomas Otto Zinzi

E’ la storia di una Mamma che si perde nella periferia di una città. Un poliziotto cerca di aiutarla camminando con lei per sette ore aiutandola a ricordare quale possa essere la strada per la Sua casa. Incontro d’anime che passerà attraverso le memorie dei due personaggi che si aiuteranno a vicenda. Mamma Randagia non si è persa, si è solo allontanata, volontariamente dall’abitudine e dal ricatto dei figli, e grazie al suo grande carico d’umanità riuscirà a far trovare nei sentimenti del bravo e confuso poliziotto una madre, la Sua, lasciata da troppo tempo in un ospizio ai margini di una città sempre più smemorata.

Mamma Randagia, una piccola storia nella grande città che cerca di dare un indicazione ai giovani e non solo per trovare la casa dove può abitare la nostra luce. Non c’è più tempo per le piccole storie! …Guardati le mani così secche, asciutte, piene di vene che pulsano…bisogna guardare i piccoli particolari…non c’è tempo per te Mamma Randagia! Per la società sei il ricordo che cammina, la memoria d’un tempo che apparteneva a tutte le famiglie… Torna a casa…tanto voi anziani avete sempre combattuto e siete abituati a soffrire, a starvene da parte. Tu esisti e sei la ruota nascosta di questo mondo!

dal 19 al 24 maggio

SPAZIO CORTI ore 22:30:

Proiezione di cortometraggi Italiani che si sono distinti per originalità e fantasia :

“I pecorari”

di

Pietro De Silva

e

“La grande menzogna”

di

Carmen Giardina

Dal 13 al 18 Maggio 2008

SPAZIO TEATRO

Tutte le sere ore 20:45 domenica ore 18:00

Trio in Mi bemolle

di Erich Romer; regia: Alessandro Machìa

Uno spazio-scatola. Una cornice come quarta parete che direziona lo sguardo degli spettatori e incastona la scena come in un’inquadratura cinematografica in formato panoramico. Oltre lo schermo-cornice, Paul e Adèle, amici-amanti, si muovono, agiscono, si inseguono, si nascondono, parlano, fra le dissimulazioni dei gesti, la verità dei volti e i depistaggi della parola, fra moralità e sensualità, fra Mozart e il rock. Tracciano sulla scena percorsi obbligati e precisi, movimenti continui attorno a spazi dati in una geometria dell’esistenza rafforzata da piccoli microfoni disseminati sulla scena, nascosti tra gli oggetti, che fanno assumere ai gesti un rilievo sonoro esemplare, evidenziandosi nella loro portata emotiva come fossero percepiti in soggettiva, mentre sullo schermo i gesti compiuti sulla scena (in totale) appaiono in dettaglio, su fondo nero, in una sorta di analisi al microscopio della fenomenologia dei sentimenti, di ricognizione dell’emotività, di visione totale, come se il cinema fosse la negativa del teatro, il suo rovesciamento.

Dal 13 al 18 Maggio

SPAZIO TEATRO ore 22:30

La ballata degli impiccati

con Marco Lorenzi e Barbara Mazzi

; di Marco Lorenzi

Dal 9 10 11 Maggio 2008 ore 21:00

SPAZIO TEATRO

Lettera semiseria di un comunista al sig Dio Ill.mo

di e con

Giuseppe Gandini

Un distinto uomo d’affari, in una misteriosa sala d’attesa, si prepara ad un importante appuntamento ripassando il discorso che si è preparato: una vera e propria lettera per il signor Dio Illustrissimo. Tra disturbi e incidenti di varia natura, arriverà a mettere a nudo la sua anima e non solo. Solo nel finale scopriremo chi è e cosa lo aspettano dietro la porta.

Dal 9 all'11 Maggio ore 22:30

SPAZIO MUSICA

con il cantautore

LUCA DI MOLFETTA

Dal 5 all’8 Maggio 2008 ore 21:00, .

musica e arte visiva diretta e interpretata da Maria Laura Ronzoni (voce, chitarra, armonica). Immagini di Paola Catione.

•“Notes from the underworld”•

di e con

Maria Laura Ronzoni

Un viaggio nel “detto e non detto” dell’esistenza umana attraverso passi tratti da Dante Alighieri ”La Divina Commedia”, Samuel Beckett “Poems” e canzoni di Maria Laura Ronzoni

Una straordinaria piece di un’ora di poesia, musica dal vivo e arte visiva. Da non perdere.

dal 25 al 27 aprile 2008, alle ore 21,00

•“No Mind”•

Piece di danza contemporanea ideata e realizzata da

Sasha Aleksovski

musiche: Igor Serviev; costumi: Ma Amano Paksha

Una suggestiva rappresentazione del mondo dell’arte terapia.

Dal 4 al 6 Aprile 2008

4 e 5 aprile ore 21.00 - 6 aprile ore 18.00

Donna bomba

di Ivana Sajko

progetto di e con

CHIARA TOMARELLI

supervisione Veronica Cruciani

'In scena una giovane donna kamikaze negli ultimi 12 minuti e 36 secondi prima di farsi saltare in aria. All'interno di una dimensione onirica, dove già il linguaggio esprime una forte visionarietà, ascoltiamo i pensieri, le immagini le contraddizioni di una donna kamikaze poco prima di compiere l'attentato al politico di turno. Il racconto della donna viene interrotto dall'attrice che trasportando in scena le riflessioni dell'autrice e le proprie su questo tema così delicato e attuale si continua a fare delle domande a cui cerca di dare risposta. Domande che riguardano se stessa, la propria vita, quella del mondo in cui vive, la società, la politica... Lo spettacolo mette in scena la ricerca di una risposta che è difficile trovare, analizza il problema, lo guarda da diversi punti di vista, non trae conclusioni ma apre delle ulteriori domande su di noi e sul mondo in cui viviamo.

Dal 20 al 30 marzo 2008

CRACK di Franco Bertini

Regia di Georgia Lepore

con Luca Ferrante, Gabriele Sabatini, Eleonora Russo, Davide Lepore, Simone Crisari e Giuseppe Russo.

Crack fu uno degli spettacoli “storici” dell’appena nato “neo-neo-realismo” italiano e debuttò nel 1990 al Teatro Argot con la regia di Giulio Base, con Gianmarco Tognazzi, Antonella Ponziani, Pietro Genuardi, Giuseppe Pianviti e gli stessi Giulio Base e Franco Bertini. L’anno successivo ne fu tratto anche un film (stessi interpreti e stessa regia) prodotto da Claudio Bonivento che fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vinse il Festival di San Sebastian come Miglior Opera Prima nello stesso anno.

Crack viene riproposto dopo 18 anni con la SycamoreTCompany di Cinzia Storari al Teatro LoSpazio.it

Ecco, in sintesi, lo spettacolo nelle parole dell’autore Franco Bertini: “Crack” è uno spettacolo in due atti che vuole rendere teatrale l’universo pugilistico, visitato spesso e con successo dal cinema. Per l’occasione il palcoscenico diventa lo spogliatoio della palestra nel primo atto, e il ring nello scantinato della stessa nel secondo. Rispettando le tre unità aristoteliche “luogo, tempo e azione”, tutto si svolge nell’arco di una giornata, mettendo in scena un impietoso spaccato di vita della periferia romana alla fine degli anni ’80. Un microcosmo fatto di gioventù e speranza e rivalità, rabbia e solitudine. Sul ring, l’inevitabile epilogo di una storia che ha tutti gli elementi di una piccola tragedia moderna.”

Gli occhi di Piero

Dal 26 febbraio al 2 marzo 2008

Dal 12 al 22 dicembre 2007

Tra tanta gente

Fatti e parole da Luigi Tenco

Scritto e assemblato da: Marco Alessi, Cristiano Neri, Maria Cristina Pittalis

Regia di: Marco Alessi

Con: Leandro Amato

Musicisti: Fratelli Palermo: Marco Alessi: piano / Roberto Palermo: fisarmonica / Fabio Bertoli: contrabbasso / Alice Mary Waesaw: viola / Massimo De Lorenzi: chitarra

Aiuto regia: Federica Felice

Documentary Vj (regia contributi video) : Marta Tagliavia

Produzione: Eventi Spettacolo Tremila

Durata: 60 minuti

…“interpretare Tenco”, attraverso le sue dichiarazioni e attraverso le sue canzoni, collocate tra intimismo e rabbia, tra la travolgente vacuità del boom economico anni 60 e la nuova cultura di protesta, Tenco come un uomo che lotta e sogna in un mondo che smette di appartenerci ogni giorno di più…

Un attore, dei musicisti, uno schermo su cui proiettare super 8 provenienti da archivi familiari. La cronaca degli anni Sessanta, le canzoni e le dichiarazioni di Luigi Tenco.

Solo questo, nello spettacolo, nel tentativo di innestare la figura di Tenco all’interno della cultura degli anni ‘60, nella politica di quegli anni. E “vedere”, grazie all’utilizzo di immagini “quotidiane”, come l’intimismo delle canzoni di Tenco risuoni tra la travolgente vacuità del boom economico e il nascente movimento di protesta, tra benessere e lotta. Una contraddizione che nella vita di Tenco, nelle sue “affermazioni”, trova una realizzazione con il drammatico epilogo.

Il fuoco dello spettacolo, però, non è sul suicidio, né sui retroscena privati, ma su ciò che il cantante ha voluto comunicare al mondo attraverso le sue dichiarazioni pubbliche e le sue canzoni.

Sono anni in cui in cui la cultura ufficiale inizia a far “dormire coscienze” e in cui la contestazione trasforma l’arte in avanguardia priva di incidenza comunicativa. Sono anni in cui emerge chiaramente la contraddizione interna ai cantautori riguardo al ruolo che essi sognavano per la musica: da una parte ricerca di pura evasione dalla realtà, dall’altra volontà di cambiamento attraverso l’invito alla riflessione e al pensiero.

Una lacerazione che trova nel Tenco pubblico un analista spietato -innanzitutto di se stesso- un poeta che si consuma in una continua ricerca di ricomposizione del conflitto.

E’ per questo che la coscienza ideologica di Tenco ed il suo tempo politico trovano un corrispettivo nell’intimismo esistenziale del cantautore, nelle sue canzoni di amore irrisolto e distante. Canzoni che parlano di ineluttabilità del tempo, di impotenza di fronte alla realtà dei sentimenti. Segni di una sconfitta etica e politica da intendere come stimolo alla lotta in un tempo “incancrenito” di benessere. Lotta ad una società e ad un mondo che smette di appartenerci.

Per queste ragioni le canzoni di Tenco sono ancora oggi così forti e dirette. E invitano a vederci davvero per come siamo, senza paura. Un timido intimismo che sa diventare drammatico e aggressivo attraverso la semplicità della parola “quotidiana”, per arrivare all’uomo.

Da giovedì 6 a domenica 9 dicembre 2007 – ore 21

"UN'ALTRA FAME"

Progetto di Michela Andreozzi sui testi "IL VENTAGLIO” di Diego Munoz e “UN'ALTRA FAME - SESSO CHIMICO" di Michela Andreozzi

con MARTA IACOPINI & PATRICIA RIVADENERIA

scene DAVIDE ORLANDI DORMINO – sonorizzazione GABRIEL ZAGNI

aiuto regia & training VALERIA ANDREOZZI

regia MICHELA ANDREOZZI

Due testi abbinati sul tema dell'anoressia e bulimia alimentare e sentimentale, per accendere una luce su un argomento tanto privato con un taglio assolutamente delicato e femminile.

I due atti unici "Un'altra fame - Sesso chimico" di Michela Andreozzi (Premio di Drammaturgia Teatro al femminile Roma Romae 2006, ed. Borgia Editore ) e "Il Ventaglio" dell'autore cileno Diego Munoz, costituiscono a tutti gli effetti un solo spettacolo sull'attualissimo tema del disordine alimentare manifestazione di un disagio che attraversa oggi molte donne.

Costruito come un monologo a due voci, lo spettacolo è interpretato da Marta Iacopini e Patricia Rivadeneria, per la regia di Michela Andreozzi, e sarà in scena nel nuovo TeatroLoSpazio.it di San Giovanni dal 6 al 9 dicembre.

L'azione si svolge in un gioco di confronto tra il personaggio ed il suo alter ego, fino ad un insperato happy end: la possibilità di guarire ed approdare ad una nuova maturità. Tutta l'azione scenica ruota attorno a una grande altalena ed è accompagnata da suoni e rumori, mentre il cibo diventa il terzo protagonista in una continua interazione con il pubblico in sala.

Se "Il ventaglio" racconta in toni drammatici le conseguenze estreme dell'anoressia nervosa, alimentare ed emotiva, in una ambientazione che evoca l'assenza di vita di un ospedale psichiatrico, tra una paziente e il suo alter ego nel mondo, una Miss vincente ma disperata, "Un'altra fame", invece, narra con umorismo e amarezza i segreti della bulimia sessuale e sentimentale di una giovane donna affamata di vita, e in cerca dell'amore che può toglierle la fame, continuamente provocata dalla sua coscienza più selvatica e vera.

Entrambi i testi, due facce della stessa medaglia legate dal filo comune del cibo, assente o ossessione presente, sono strutturati come il dialogo della protagonista con il suo alter ego, sul rapporto con se stessa, il corpo, il maschio, l'amore, il passato.

“Un’altra fame” è parte di un progetto più ampio di scambio culturale e tra l'Italia e il Cile, condotto da questo stesso gruppo di lavoro dal 2006, sostenuto con forza dall'attrice cilena Patricia Rivadeneria, molto nota nel suo Paese anche per la “resistenza culturale” degli anni '80, e dalla regista, attrice e autrice Michela Andreozzi.

e il 6 Dicembre 2007 ore 20,00

MOSTRA FOTOGRAFICA

"Le Fiabe Bianche"

di GiovannaMarino e FedericaCappellini

Dal 22 novembre al 2 dicembre 2007

L'amante

di Harold Pinter

con

Patrizia Punzo, Michele Melega, Mauro Fanoni

regia di

Danilo Nigrelli

light designer Giorgio Cervesi Ripa

scene e costumi Luca Filaci

drammaturga Paola Ponti

assistente alla regia Silvia Scotto d’Antuono