Un nuovo spazio culturale a Roma:

TeatroLoSpazio.it

Via Locri 42/44, 00183 Roma

Direzione Artistica: Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli

Direttore di sala: Salvatore Militello

A San Giovanni, nei pressi del mercato di via Sannio, apre un nuovo spazio destinato a rivitalizzare una zona di Roma ricca di storia e tradizioni, dove si intende avviare una serie di eventi nelle varie discipline: prosa e musica, danza e video arte, pittura e performance.

La scelta architettonica di lasciare il più possibile ‘a vista’ la struttura essenziale e scarna aderisce all’idea di offrire maggiore apertura ed è anche il motivo che ha spinto Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli che curano la direzione artistica del teatro, a dare a questo luogo il nome di Teatro LoSpazio.it.

La grande novità è l’idea di tenere aperto il teatro LoSpazio.it per la seconda serata, il cosiddetto “dopoteatro” più informale, al limite del work in progress dove si potrà ascoltare musica, un attore potrà testare un nuovo monologo, un cantante improvvisare, un poeta lanciare il suo ginsberghiano URLO!

Proprio per questo si è lasciato un piccolo angolo della sala principale per una zona bar dove sarà possibile sedere e confrontarsi su quanto appena visto e su mille altri temi.

La struttura che ospita il teatro, uno spazio di circa 200 mq al piano strada di via Locri, era un vecchio magazzino del 1870 abbandonato da molti decenni.

Presentazione dello Spazio

“Spazio è per me il cielo, aria, nuvole, qualcosa di ampio, di esteso, di indefinito, un soffio vivo”. Le parole di Milena Jesenskà, l’amica di Kafka, aiutano a definirci.

Con orgoglio e soddisfazione (e tanta tanta fatica sulle spalle) annunciamo infatti al mondo intero l’inaugurazione di un nuovo spazio culturale sociale ludico a Roma, denominato: TEATROLOSPAZIO.IT.

LO SPAZIO vuole, già nella scelta di questo sostantivo, dichiarare in maniera esplicita la volontà di divenire un luogo deputato aperto a tutte le possibili richieste e proposte culturali, in un campo dove le prospettive e le risorse appaiono sempre più limitate e limitanti.

L’attività predominante sarà la prosa (un progetto che verrà, ci auguariamo, presto a definirsi come SPAZIO NUOVA DRAMMATURGIA), con particolare attenzione verso il teatro che ami parlare contemporaneo non solo nelle parole ma soprattutto nelle modalità espressive e nei temi trattati: la possibilità che il luogo stesso possa tornare ad essere quella fucina di incontri ed idee che il teatro è sempre stato, e che non si accontenti di ospitare spettacoli e spettatori che ritengano finito il loro impegno appena riaccese le luci di sala. Proprio per questo si è lasciato un piccolo angolo della sala pricipale per una zona bar dove sarà possibile sedere e confrontarsi su quanto appena visto e su mille altri temi, bevendo o degustando qualcosa (anche se forse non sarà possibile già all’inaugurazione: la strada della burocrazia italiana è, come quella per il paradiso, lunga e irta di ostacoli). Si lamenta spesso la mancanza di posti dove incontrarsi ‘tra simili’ (e simili una volta tanto non sia per analogie corporativistiche, fideistiche, o partitiche!), ecco che cercheremo di colmare il vuoto, con serate che dopo lo spettacolo possano di volta in volta proseguire attravero il contributo di artisti, musicisti, poeti, o di chiunque abbia voglia e spirito per comunicare qualcosa a qualcuno. Ci sarà infatti un prolungamento del palco (peraltro mobile che sarà dunque disposto secondo le necessità delle compagnie) nel quale potrà (anzi ‘dovrà’) aver luogo la seconda serata, il “dopoteatro” più informale, al limite del work in progress dove un attore potrà testare un nuovo monologo, un cantante improvvisare, un poeta lanciare il suo ginsberghiano URLO! Un progetto non utopico ma che certo richiederà la collaborazione positiva e attiva di una fetta significativa di colleghi, appassionati, spettatori, complici. Il fatto che l’idea di recuperare questo spazio, che altrimenti sarebbe divenuto una rimessa per furgoncini postali, sia venuta ad un autore regista ed ad un compositore musicista, entrambi con alle spalle tanti anni di lavoro sul campo, ricchi di collaborazioni ad ampio raggio, dovrebbe dare forza all’idea.

Nel nuovo spazio aperto a San Giovanni, destinato a rivitalizzare una zona di Roma ricca di storia, tradizioni e attività, ma scarsamente servita dalle offerte culturali, si intende avviare una serie di eventi nelle varie discipline: “ARTISTI NELLO SPAZIO”, titolo che vuol giocare con la denominazione del nuovo sito che è, appunto, “LO SPAZIO”, cioè un luogo aperto il più possibile alle diverse personalità e alle discipline artistiche che restano inspiegabilmente lontane mentre il loro intrecciarsi in modo comunicativo e paritetico porterebbe senz’altro innovamento e crescita. Perciò nella nostra iniziativa intendiamo miscelare musica e prosa, danza e video arte, pittura e performance. Anche la scelta architettonica di lasciare il più possibile ‘a vista’ la struttura essenziale e scarna aderisce all’idea di offrire maggiore apertura; la predominanza dei colori primari vuol essere un invito a recepire il teatro come strumento di forza e vitalità, piuttosto che quel luogo quasi di rassegnazione che talvolta traspare nel nostro ambiente. In particolare il rosso delle pareti è ispirato ad una frase di Ingmar Bergman in cui raccontava di aver scelto questo colore per gli interni del suo “Sussurri e grida” perché, se davvero l’uomo ha un’anima, quest’anima dev’essere per l’appunto: rossa.

Dunque la prosa sarà preferibilmente all’impronta del teatro di parola dal forte impatto sociale e linguistico, attento alle tradizioni e alla cultura ‘antica’ ma che nell’oggi torna ad essere impegnata e innovativa, per amalgamare, unire, legare; per costruire una prospettiva di forza e positività, aperti a collaborazioni con altri teatri di questa o di altre città o di diversi Paesi. In un’Italia che tanto ama “l’un contro l’altro armati”, un’impresa invece auspicabile e possibile.

Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli

Tutti gli spettacoli sono trasmessi audio e video via internet in diretta e in vod su www.teatrolospazio.it e www.videoteatro.it